L’ultimo atto di Powell: la Fed naviga tra inflazione e cambio ai vertici
Analisi a cura di David Pascucci, Market Analyst di XTB
La Federal Reserve si riunisce il 28 e 29 aprile 2026 in un periodo delicato per i mercati finanziari. Il 15 maggio scade il mandato da Presidente della Fed di Jerome Powell, dunque questo potrebbe essere il suo ultimo meeting prima di passare il testimone a Kevin Warsh, recentemente nominato suo successore dal Presidente Donald Trump.
La decisione della Fed sui tassi sarà resa pubblica mercoledì 29 aprile circa alle 20 italiane, ma è possibile fare una serie di previsioni. Si attendono, infatti, i tassi di interesse fermi ai livelli attuali, ossia al 3,5-3,75%. Il nodo inflazione è diventato di nuovo il punto centrale per la Fed che ora dovrà monitorare i prezzi, soprattutto prendendo in considerazione l’andamento del petrolio sui mercati, al momento ancora a ridosso o poco sotto i 100 dollari al barile, ben lontani da quei 150 dollari di cui si vociferava giusto un mese fa.
Per il momento, dunque, il punto principale sembra riguardare l’inflazione che è ora al 3,3% e potrebbe salire ulteriormente nel corso dei prossimi mesi, condizionata fortemente dai risvolti del conflitto in Medio Oriente. Solamente a giugno potremmo avere un quadro chiaro della situazione sull’inflazione per capire effettivamente cosa potrà fare la Fed a riguardo.
Altro nodo cruciale è quello relativo al tasso di disoccupazione che molto probabilmente sta beneficiando al momento dell’effetto inflazione, ma che potrebbe vedere un peggioramento qualora l’inflazione vada ad influire direttamente sui consumi scatenando un rallentamento economico.
La Fed ha di fronte un periodo molto difficile da gestire, reso ancora più delicato non solo dalle situazioni politiche e macroeconomiche, ma anche dall’avvicendamento tra Powell e Warsh alla presidenza.

