Credem aderisce alla Net-zero Banking Alliance promossa dalle Nazioni Unite

L’istituto ha identificato come prioritari i settori petrolio e gas e produzione di energia elettrica, su cui orientare le azioni volte alla decarbonizzazione dei propri portafogli prestiti e finanza di proprietà

Credem prosegue e rafforza l’impegno per uno sviluppo sostenibile aderendo alla Net-Zero Banking Alliance (NZBA), l’iniziativa sotto I’egida delle Nazioni Unite che ha l’obiettivo di accelerare la transizione sostenibile dei principali istituti bancari a livello internazionale, impegnati ad allineare i propri portafogli di prestiti e investimenti al raggiungimento dell’obiettivo di zero emissioni nette entro il 2050, in linea con i target fissati dall’Accordo di Parigi sul clima.

Dal 2019, il Gruppo infatti porta avanti obiettivi non solo economici, ma anche ambientali e sociali, attraverso l’attuazione di uno specifico piano, illustrato e progressivamente rendicontato nelle Dichiarazioni Non Finanziarie del Gruppo, che ha consentito di contribuire al perseguimento di 11 dei 17 obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU 2030. Una visione a tutto tondo sul cambiamento climatico che integra azioni di riduzione delle emissioni controllate direttamente, obiettivi sociali, target di finanza sostenibile, identificazione, gestione e monitoraggio dei rischi ambientali e climatici anche con la loro integrazione nel sistema degli obiettivi di rischio (RAF – Risk Appetite Framework). Inoltre l’adesione volontaria al Carbon Disclosure Project consente di misurare, rilevare, gestire e condividere a livello globale informazioni riguardanti il cambiamento climatico.

Credem aderendo, unitamente ai membri firmatari, ha assunto impegni vincolanti tra cui:

  • concentrare prioritariamente le azioni di decarbonizzazione del portafoglio crediti e finanza di proprietà sui settori oil & gas e power generation, settori che hanno un impatto più significativo sul clima, impegnandosi a fissare il primo obiettivo entro 18 mesi dalla sottoscrizione dell’impegno ed obiettivi intermedi al 2030;

  • fornire aggiornamenti su base annuale pubblicando il livello delle emissioni e la loro intensità;

  • tenere conto di scenari basati sulle migliori conoscenze scientifiche disponibili;

  • divulgare i progressi compiuti rispetto alla strategia di transizione indirizzata e approvata dal Consiglio di Amministrazione.

Ad oggi la Banca già non ha esposizioni nei confronti di aziende attive nell’estrazione del carbone né esposizioni specifiche nei confronti di operatori del settore dell’estrazione del petrolio e non finanzia progetti di questo genere. Le esposizioni relative ad aziende operanti nella filiera complessiva del petrolio e dei combustibili rappresentano meno del 2% del totale degli impieghi della banca (dati, ottobre 2023) e sono oggetto di un approccio molto selettivo in coerenza con i profili di decarbonizzazione e transizione delle aziende clienti.

L’adesione consentirà inoltre di disporre di un schema di riferimento validato e condiviso a livello internazionale per sviluppare la strategia di medio-lungo termine.

“Aderiamo alla Net-Zero Banking Alliance con soddisfazione, convinzione e responsabilità”, ha dichiarato Angelo Campani (Foto in alto), direttore generale Credem. “La nostra partecipazione è infatti frutto di un percorso condiviso tra il management e il Consiglio di Amministrazione, che ci ha accompagnati per diversi mesi e resi consapevoli dell’importanza degli impegni che stiamo assumendo e degli impatti che il nostro lavoro avrà anche sulle generazioni future”, prosegue Campani. “Continueremo a lavorare per creare valore e benessere sostenibile nel tempo con la consapevolezza che soltanto un impegno comune tra banche, imprese, collettività potrà davvero portare a risultati concreti”, conclude Campani.”

Il Gruppo Credem è quotato alla Borsa Italiana ed ha un total business a fine settembre 2023, tra la raccolta complessiva e prestiti, pari a circa 130 miliardi di euro.

La Net-Zero Banking Alliance, promossa dal settore bancario e dalle Nazioni Unite, riunisce oltre 125 banche che rappresentano più del 40% delle attività bancarie globali e che si sono impegnate ad allineare i loro portafogli di prestiti e investimenti a emissioni nette zero entro il 2050. Combinando azioni a breve termine e responsabilità, questo impegno ambizioso vede le banche fissare un obiettivo intermedio per il 2030 o precedente a tale data, utilizzando solide linee guida fondate su basi scientifiche. L’Alleanza rafforzerà, accelererà e sosterrà l’attuazione delle strategie di decarbonizzazione, fornendo un quadro coerente a livello internazionale e linee guida in cui operare, con il supporto dalla condivisione di conoscenze tra gli aderenti all’Alleanza. Quest’ultima riconosce il ruolo fondamentale delle banche nel sostenere la transizione globale dell’economia reale verso un obiettivo di emissioni nette pari a zero.

www.unepfi.org/net-zero-banking

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